La truffa del finto carabiniere e del finto incidente

Redazione Chi mi ha chiamato? · Aggiornamento: 30/08/2026

«Suo figlio ha avuto un incidente, serve una cauzione»: la truffa del finto carabiniere (o finto avvocato, finto maresciallo) è tra le più devastanti in Italia — colpisce soprattutto persone anziane e porta via risparmi e gioielli in un pomeriggio. Conoscere il copione parola per parola è la vaccinazione migliore: questa guida lo smonta, insieme al suo gemello «bancario».

Il copione del finto carabiniere

La chiamata arriva sul fisso, spesso con un numero falsificato che sembra una caserma. Una voce concitata si presenta come maresciallo o avvocato: un familiare avrebbe causato un incidente grave e rischia l'arresto se non si versa subito una «cauzione». Seguono le tre leve: panico (la persona cara in pericolo), urgenza (poche ore per pagare) e isolamento («resti in linea, non chiami nessuno» — a volte la linea del fisso viene tenuta occupata proprio per impedire verifiche). Infine arriva un «incaricato» a ritirare contanti e gioielli. Tutto, dall'inizio alla fine, è falso: la cauzione telefonica non esiste nell'ordinamento italiano.

Il gemello: il finto operatore bancario

Stessa meccanica, bersaglio diverso: la chiamata «dalla banca» (numero verde falsificato, perfino l'SMS che si accoda alla conversazione vera della banca) annuncia movimenti sospetti sul conto. Per «mettere al sicuro» i soldi la vittima viene guidata a dettare codici OTP o a fare un bonifico verso un «conto di appoggio» — che è del truffatore. A volte il finto operatore preannuncia la visita di un «collega» per ritirare la carta. La banca vera non chiede mai codici né bonifici al telefono, e non manda nessuno a casa.

I segnali d'allarme, sempre gli stessi

Cosa fare, nell'ordine

Parlane oggi con chi vive solo

Queste truffe si prevengono a tavola, non al telefono. Concordate in famiglia una regola semplice: a qualunque richiesta telefonica di soldi si riaggancia e si chiama il familiare o il 112 — e magari una parola d'ordine familiare per le vere emergenze. Mostra ai genitori come funziona la protezione dalle chiamate indesiderate: meno squilli anonimi arrivano, meno occasioni ha il copione.

Domande frequenti

I carabinieri chiamano mai per chiedere soldi?

Mai. Nessuna forza dell'ordine, nessun tribunale e nessun avvocato d'ufficio chiede denaro, gioielli o «cauzioni» al telefono, né manda incaricati a ritirarli a casa. Chi lo fa è un truffatore, qualunque numero mostri il display.

Perché la vittima tipica sono le persone anziane?

Il copione è costruito per colpire chi è solo in casa e si fida delle istituzioni: la telefonata annuncia un incidente di un figlio o nipote, crea panico e isola la vittima («non riattacchi», «non chiami nessuno») finché non consegna i valori. Parlarne prima in famiglia è la difesa più efficace.

Mio padre ha consegnato soldi a un finto incaricato: cosa facciamo?

Denuncia immediata al 112 con ogni dettaglio (orari, numeri chiamanti, descrizione dell'incaricato). Poi avvisate la banca se sono stati fatti prelievi o bonifici. Nessuna vergogna: è una truffa professionale che funziona proprio perché ben recitata.

Come riconosco un finto operatore bancario?

Chiede lui i codici (OTP, PIN) o un bonifico «di sicurezza»: la banca vera non lo fa mai. Crea urgenza, ti tiene al telefono, scoraggia verifiche. Riaggancia e richiama il numero sul retro della tua carta: se era la banca, lo confermeranno.